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Ascoli Piceno si presenta come città altera,
collocata nell'imbuto naturale creato dalla confluenza del fiume
Tronto con il torrente Castellano. Città ricca di storia, arte e
tradizione si impone subito agli occhi del visitatore per il suo
straordinario interesse e l'innegabile bellezza. Le sue origini
affondano in tempi assai remoti: sulla base di reperti
neo-eneolitici,si può a ragione affermare che il suo territorio fu
rifugio e dimora dei nostri avi preistorici. |
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Nei secoli, Ascoli si arricchita di genti
sempre nuove: dai Sabini, ai Romani,dai Longobardi ai più recenti
Francesi di Napoleone Bonaparte. Ai Sabini viene attribuita la
genesi del toponimo "Piceno". Secondo un' antica tradizione, infatti, queste
genti sarebbero giunte nel Piceno, tra il VII e il VI sec. a.C.,
guidati da un Picchio ("picus"), uccello sacro a Marte, e si
sarebbero integrati con la popolazione autoctona, dando origine a
una nuova generazione: i Piceni. Essi resero Ascoli il più grande
centro di riferimento per tutta la popolazione sparsa nel
territorio. Ai Sabini succedettero i Romani e le vicende di Ascoli
seguirono quelle dell'Impero Romano, nella buona e nella cattiva
ventura. Saccheggiata dai Goti, dai Longobardi e dalle truppe di
Federico II, ogni volta si ripropose come centro di grande civiltà e
vitalità. Testimonianza di ciò, viene offerta al visitatore
dall'energia che traspare dalla sua pietra simbolo: il travertino.
Pietra nivea e porosa, con i suoi affascinanti cromatismi, rende
ammalianti le vestigia di un grande passato. Il suo centro storico
un miracolo di fascino ed armonia: dai resti romani, alle chiese
romaniche, dalle architetture in arte gotica alle altre
testimonianze d'arte rinascimentale, barocca od eclettica che han
fatto di Ascoli la "Città delle cento torri" e la "Tebe d'Italia".
L'itinerario proposto prevede una piacevole passeggiata fra le
delizie artistiche della città. Partendo dalla elegante ma austera
Piazza Arringo (o dell'Arengo), sulla quale si affacciano il Duomo e
il Palazzo Comunale, si passa alla romantica e fascinosa Piazza del
Popolo, dove il lato destro della chiesa di San Francesco,
il loggiato con 59 archi sui tre lati della piazza e la
asimmetricità degli elementi di facciata del Palazzo dei Capitani
del Popolo impreziosiscono il colpo d'occhio. Il tour prosegue fino
al terzo fulcro della città: Piazza Ventidio Basso, dove si
rinvengono i benefici apportati dall'opera evangelizzatrice dei
Padri Domenicani. Lungo le "ruette", attraverso gli archi, si giunge
alla suggestiva Via delle Stelle, fino al poderoso Ponte Romano. Una passeggiata lungo le sponde del fiume Tronto prima di
rientrare alla base. Ascoli non solo arte: l'aspetto gastronomico
e il suo artigianato riservano al turista più attento ed esperto
delle vere e proprie piacevoli sorprese. |